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Rustico, il sindaco del dissesto

Ispica – Ieri mattina, nel corso di una conferenza dei capigruppo consiliari, il sindaco Piero Rustico ha ventilato l’ipotesi di avvalersi della procedura di riequilibrio finanziario prevista dal Decreto Legge n. 174 del 10 ottobre 2012, per fronteggiare i gravi problemi finanziari del Comune di Ispica.

Il primo cittadino, facendo appello al comune senso di responsabilità, ha invitato i rappresentanti dei gruppi politici in Consiglio a mettere da parte i rilievi e le valutazioni critiche sull’operato della Giunta e a intraprendere un percorso unitario e condiviso di risanamento. Tale percorso consisterebbe nella procedura di pre-dissesto prevista dal Decreto Legge contenente le disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, varato a ottobre dal governo Monti.

Intervento in Consiglio Comunale

Estratto dal verbale della Seduta consiliare del 2 agosto 2012.

“Con Decreto dell’Assessore Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità della Sicilia n. 325 del 22 marzo 2011, sono stati adottati gli schemi tipo di statuto e atto costitutivo delle costituende società per azioni per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti. Un fatto importante in quanto l’atto programmatorio adottato dal legislatore intercetta i soggetti giuridici deputati a gestire in via esclusiva il ciclo integrato dei rifiuti nell’ambito territoriale di riferimento.

Infatti i comuni dell’isola debbono deliberare nelle rispettive assemblee consiliari entro i termini di legge, l’adesione della nuove società con l’approvazione del relativo Statuto e atto costitutivo. In sostanza assistiamo ad una innovazione legislativa che modifica gli apparati gestionali esistenti. Innovazione per apportare una nuova gestione del ciclo dei rifiuti con una attività che assicuri l’efficienza, l’efficacia del servizio e l’equilibrio economico e finanziario della gestione ai sensi dell’art. 4 comma 5 della L.R. 9 del 2010. Da una parte il legislatore che programma ancora una volta l’azione politica da sviluppare nell’interesse della collettività e dall’altra parte apparati gestionali che ancora una volta vengono costituiti all’insegna dell’efficienza e  dell’efficacia.

Le bugie del Sindaco Rustico

La fretta gioca brutti scherzi. Il Sindaco volendo tempestivamente rispondere al documento del PID che dichiarava la propria uscita dalla maggioranza, anziché smentirci ha confermato la veridicità delle nostre motivazioni. I “Popolari di Italia Domani” in merito all’accanimento personale e alle falsità del sindaco Rustico, velenose e vendicative, nei confronti del nostro consigliere comunale Paolo Monaca, precisano per chiarezza e correttezza nei confronti della cittadinanza quanto segue:

Il Pid a Ispica va all'opposizione

Premesse:

-         Durante la campagna elettorale per le amministrative del maggio 2010, i vari rappresentanti e simpatizzanti del PID di Ispica, hanno fattivamente contribuito a sostenere la coalizione e il candidato sindaco Rustico, riconoscendo nel programma elettorale un serio progetto politico ed amministrativo per lo sviluppo della città;

-         Nei primi 12 mesi di amministrazione  la nostra rappresentanza consiliare non ha mai fatto mancare il proprio contributo alle iniziative della maggioranza, dimostrandosi quindi un alleato corretto e affidabile;

-         Considerato che il PID, fin dalla sua costituzione, ha ritenuto la trasparenza amministrativa un innegoziabile principio e leit motiv della propria azione amministrativa, dal Luglio 2011 ha iniziato una legittima azione di controllo su importanti atti amministrativi inerenti la gestione di beni pubblici. La lettura di queste iniziative anziché essere vista come una ordinaria azione politica da parte di una rappresentanza politica, ha suscitato clamore e scandalo come se si trattasse di questioni intoccabili,affrontate come un affronto personale da parte di qualche membro della maggioranza.

“Quando il pubblico diventa “cosa privata”

Le domande sulle convenzioni con i privati per la gestione dell’impianto sportivo Brancati e dell’ex Mercato fanno salire la temperatura all’amministrazione.

Le interpellanze non vengono inserite negli ordini del giorno del consiglio comunale. E si trasformano in una conversazione privata.

L’amministrazione di Ispica vuole evitare a tutti i costi di rendere conto in consiglio comunale della gestione dell’impianto sportivo Brancati e dell’ex Mercato; di rispondere a domande, evidentemente scomode, sul rispetto da parte dei privati degli obblighi previsti dal regime concessorio.

Ciò è apparso evidente agli occhi di tutti la sera del 28 ottobre, allorchè l’interpellanza del consigliere Monaca non è stata inserita all’ordine del giorno, senza che il presidente del consiglio comunale Carmelo Oddo, abbia saputo giustificare una tale, gravissima inadempienza.