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Ispica: dissesto e buon esempio


Ci saremmo aspettati un atto di onestà, un'ammissione di responsabilità o il dignitoso riconoscimento di una pacifica verità in merito a quel dissesto che da tempo è sotto gli occhi di tutti e che è stato puntualmente certificato dalla Corte dei Conti. Sopratutto di fronte a una città già al collasso, con centinaia di famiglie costrette a fronteggiare situazioni divenute oramai insostenibili. E invece la seduta del Consiglio Comunale del 26 e 27 aprile 2013 ha fatto registrare l'ennesimo e forse il più squallido tentativo di mistificazione dei fatti da parte dell’Amministrazione Rustico. Il maldestro tentativo del primo cittadino di far passare una semplice presa d'atto richiesta dal prefetto, per una deliberazione irresponsabile del Consiglio comunale non è andato a buon fine, decretando la fine di una amministrazione e la condanna di un vecchio modo di fare politica, basato sugli sprechi di vario colore, sui contribuiti a pioggia da destinare agli amici degli amici, sul clientelismo, sulla intimidazione psicologica dei dipendenti comunali e su una gestione disastrosa dei soldi pubblici.

Il termine dissesto può sembrare una parola negativa (e per certi versi lo è sicuramente) ma dissesto significa anche l’inizio del risanamento. E ad Ispica lo inizieremo a fare all’insegna della legalità e del buon esempio.

Nel ribadire che il Comune è in dissesto non per decisione del Consiglio comunale, ma perché la Corte dei Conti ha riconosciuto sussistere tutti i requisiti del caso – la crisi irreversibile di liquidità, la limitata capacità di riscossione dei tributi locali, la distrazione dei fondi a destinazione vincolata, il ritardo nel pagamento del personale dipendente e dei creditori, ecc. – occorrerà adesso che i responsabili di questo sfacelo si facciano finalmente da parte e lascino il campo a coloro che intendono impegnarsi con serietà e responsabilità per il vero risanamento dell'Ente.

Al tempo delle vuote parole occorre sostituire quello delle azioni, degli atti concreti e soprattutto del rispetto della legalità. Ognuno è chiamato a fare la sua parte.

Ritenendo doveroso, prima come cittadino e poi come rappresentante delle istituzioni comunali, dare contributo al risanamento finanziario della Città, ho formalizzato durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale, la rinuncia volontaria al gettone di presenza per la partecipazione ai Consigli Comunali e alle Commissioni Consiliari, con effetto retroattivo dall'insediamento in Consiglio e fino al termine del mandato. Chiedendo espressamente che il risparmio derivante dalla rinuncia al gettone di presenza, messo a disposizione del bilancio comunale, sia destinato in parte al finanziamento degli interventi in ambito sociale ed assistenziale per le persone economicamente svantaggiate ed affette da gravi handicap, come previsto dalle normative vigenti (es. legge 104/92, legge 328/2000 ... ), in parte all'attuazione dei commi 3 e 4 dell'articolo 65 del "Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale" per la trasmissione "in diretta" audio/video delle sedute consiliare (in streaming sul sito web del Comune e/o coinvolgendo le radio locali).

Un piccolo atto, questo, che mi auguro sia seguito dagli altri rappresentati dell’Ente.

Nel segno di un rafforzamento dell'etica pubblica e di una ricostruzione del rapporto di fiducia con i cittadini, dal quale la politica dovrà necessariamente ripartire.





Ispica: pianta organica, il personale ASU e i dipendenti pensionabili.



Di questi tempi molti cittadini si rassegnano all’idea che la politica sia una cosa sporca dalla quale diffidare. Io invece penso che la politica sia un servizio da rendere alla collettività e che la trasparenza sia una regola fondamentale da cui ogni buon amministratore non dovrebbe prescindere. Per questa ragione, condivido l'iniziativa dei deputati regionali e nazionali del M5S (e lo stesso varrebbe se fossero stati i rappresentanti di una forza politica diversa) i quali hanno chiesto di prendere visione di alcuni atti del Comune riguardanti la pianta organica, il personale ASU e i dipendenti pensionabili. Ben venga ogni iniziativa che possa servire da pungolo per un doveroso cambiamento, spazzando via l'idea che l'amministrazione della cosa pubblica sia, paradossalmente, riservata a pochi. Motivo per cui voglio rendere pubblica l’istanza presentata e la risposta che il comune ha fornito.


*In allegato troverete:

- la richiesta di atti presentata + la risposta dell’amministrazione comunale.

Corte dei Conti: Ispica è in dissesto



Abbiamo appreso stamani che la Sezione di Controllo per la Regione Siciliana della Corte dei Conti ha notificato al comune di Ispica l’attivazione coattiva del dissesto finanziario, strumento di risanamento alternativo per “tutelare le finanze pubbliche e ristabilire condizioni fisiologiche”.
Ciò significa che le preoccupazioni da noi manifestate addirittura lo scorso anno, col comunicato stampa del 7 Novembre 2012 "Rustico, il sindaco del dissesto" e reiterate fino alle ultime sedute del consiglio comunale, oggi trovano conferma nelle determinazioni del massimo organo di controllo contabile degli Enti pubblici.
Allegati:
Scarica questo file (Nota corte dei conti del 2-4-2013.pdf)Nota Corte dei Conti[ ]

Il Pdl ride mentre la città piange



Mi perdoneranno i Pidiellini se la mia ironia non è altrettanto pungente quanto quella contenuta nel loro comunicato stampa del 21.03.2013 seguito a tempo di record al mio del 19.03.2013 in cui venivano evidenziati i costi “salati” della nuova piazza Unità d’Italia. Tuttavia, a dispetto dei miei colleghi, ritengo che in questa situazione ci sia ben poco da ridere. In primo luogo per le “cantonate” contenute nel loro comunicato, ulteriore testimonianza della superficialità con cui amministrano. In secondo luogo, perché la situazione della città è drammatica e a un passo dal dissesto finanziario.
Semmai l’unica risata può scapparci se si considera che ad accusarmi di avere la memoria corta, sia un’amministrazione dal naso lungo,come quello di Pinocchio!
Il documento pubblicato sul sito del Comune il 17 ottobre 2012 si riferisce semplicemente alla seconda visita del collaudatore e non al collaudo ufficiale che, come ho già detto nel comunicato precedente, è stato acquisito in sordina il 14 novembre 2012, senza che ne sia stata data comunicazione alcuna alla città e alla stampa. Mi duole constatare che i Pidiellini scambiano la normale iniziativa conoscitiva di un consigliere comunale nell’esercizio del proprio mandato, finalizzata a una maggiore trasparenza amministrativa, con “zelanti ricerche d’archivio alla Sherlock Holmes” e, soprattutto, come minaccia al loro pessimo operato. Sanno bene infatti che il sottoscritto non ha compiuto nessuna ricerca d’archivio, limitandosi a presentare una semplice ed ordinaria richiesta di atti. Eppure tanto è bastato ad allarmarli!
Ma le gaffe non finiscono: se i cortigiani intruppati e gli altri dilettanti allo sbaraglio del PDL non avessero avuto tanta fretta di attaccarmi per difendere e adulare il loro sindaco e avessero invece letto con maggiore attenzione quanto da me scritto, si sarebbero accorti che l’importo indicato (€ 2.534.246,57) si riferiva esclusivamente alla parte del contratto di mutuo relativo alla sola realizzazione di Piazza Unità d’Italia. La Piazzetta Pietro Germi, da me giustamente non conteggiata, è costata agli Ispicesi altri € 194.000,00 (oltre interessi, commissioni e imposte). Memoria corta o naso lungo?
Forse semplicemente una difesa squisitamente di parte, di chi invece di considerare che la situazione della città è dura, ammettendo le proprie responsabilità, si cura solo di difendersi attaccando chi vuole portare a galla verità scomode.
Sulle ulteriori falsità e meschinità lanciate dal Pdl nei miei confronti, non vale la pena sprecare troppe parole. Il sottoscritto infatti ha già dimostrato le bugie di questa amministrazione. Cito fra tutti, il comunicato del 3 aprile 2012 dall’inequivocabile titolo “Le bugie del sindaco Rustico”, bugia numero 2.
Se proprio i pidiellini vogliono attaccare il sottoscritto, che almeno si inventino qualcosa di nuovo!
Ma questo è il Pdl di Ispica, che attacca con stupida ironia i giovani impegnati in politica, di cui teme la richiesta di maggiore trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Stiano sereni i vecchi e saggi Pidiellini: i cittadini sapranno giudicare e distinguere tra chi ha pensato solo ai propri interessi, portando il Comune al dissesto e chi invece si impegna, esponendosi in prima persona, senza scendere a nessun tipo di compromesso.

Ecco quanto è costata agli ispicesi l'Unità d'Italia!

Costatando che la nuova piazza "Unità d'Italia" è ancora transennata, decidodi visionare tutti gli atti inerenti la realizzazione della stessa per cercare di capire come mai, ancora ad oggi, alcuni accessi alla piazza sono transennati. 

Con gran sorpresa apprendo che in data 14.11.2012, senza nessun risalto alla notizia,  c'è stato il collaudo tecnico-amministrativo della piazza.

Ma soprattutto è la visione del contratto di mutuo tra il Comune di Ispica e una banca privata, che mi ha sbalordito: ben € 2.534.246,57
Un' amministrazione efficiente e responsabile, non carica di debiti i propri cittadini per "abbellire le piazze" ma, come sempre fatto dalle amministrazioni passate, si adopera affinchè tali progetti vengano finanziati dalle Amministrazioni regionali e/o statali.